Archeologia, Osanna: Trovata la testa del fuggiasco, alla scoperta della seconda vita di Pompei

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in foto Massimo Osanna, direttore generale degli Scavi di Pompei

“Non è morto per choc termico o per il masso che gli è caduto addosso, ma per soffocamento il fuggiasco trovato nelle scorse settimane a Pompei”. Lo annuncia il direttore del parco archeologico di Pompei Massimo Osanna nel corso di un forum in corso all’Ansa. “Abbiamo appena trovato anche il teschio, con la bocca spalancata in modo impressionante”, aggiunge.
A settimane di distanza dal ritrovamento all’angolo di Vicolo dei Balconi dello scheletro di quello che è stato definito l’ultimo fuggiasco, anticipa l’archeologo, “Abbiamo appena trovato anche il teschio, perfettamente conservato e con la bocca spalancata in modo impressionante”, cosa che “ci fa pensare che il pover’uomo abbia avuto una morte veramente orribile”. Il reperto è stato portato ora in laboratorio, dove gli esperti del team di scavo lo stanno esaminando. Uno studio, aggiunge, è ancora in corso sullo scheletro che risulta avere delle costole schiacciate, “vogliamo capire se sono i segni di contusioni”. Per l’uomo, che fuggiva in grande ritardo con al collo una sacchetta piena di monete e le chiavi di casa, ma camminando a fatica per via di un grave problema alla gamba, una fine non immediata, dunque, e “terribile”, insiste Osanna. Anche se è probabile che l’enorme masso che gli ha schiacciato il torace, lo abbia investito quando era ormai morto.
Il direttore generale della Soprintendenza di Pompei parla anche del lavoro che si sta compiendo sull’area. “La ripresa della ricerca oggi è legata agli aspetti di tutela, sono temi connessi. In passato spesso si sono fatti errori, senza sondaggi documentati. Si è invertita la tendenza e si è adeguata alla contemporaneità. Si sono eliminate le criticità scavando. Ora a Pompei ovunque si scavi si trovano realtà, case, strade”.
“Per la prima volta – ha aggiunto Osanna – viene documentata la prima e la seconda vita di Pompei. Questa è la novità. Cunicoli borbonici ci stanno dando notizie straordinarie: abbiamo trovato tunnel con vasi di bronzo, pareti con pitture bellissime. È una vera caccia al tesoro. Per la prima volta sono scavi fatti con un approccio interdisciplinare, avendo tutti gli specialisti in azione. La seconda vita di Pompei è altrettanto importante quanto la prima, ha influenzato la cultura europea in modo straordinario”.