Il Patto per Napoli non deve allontanare compagnie aeree e turisti da Capodichino

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Il Presidente del Consiglio, Mario Draghi, con il Sindaco Gaetano Manfredi, alla firma del Patto per Napoli (Imagoeconomica)
Numerose associazioni della filiera turistica campana chiedono l’immediato intervento del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, dell’assessore al Turismo della Regione Campania Casucci, dei sindaci dei 6 Comuni della Penisola Sorrentina, dei sindaci dell’isola di Capri, degli assessori al Turismo dei Comuni della Penisola Sorrentina, dell’assessore al Turismo del Comune di Napoli per affrontare il problema dell’aumento di 2 euro della tassa imposta ai turisti che sbarcano a Capodichino.
Proprio nel momento in cui le compagnie aeree low cost stanno intensificando la loro presenza a Napoli, definendo con Gesac a Capodichino una serie di conferme e di nuovi voli, si prende una decisione gravissima.
L’ Aicaf (Associazione delle Compagnie Aeree low fares) aveva già chiesto al Governo la rimozione o la significativa riduzione dell’addizionale comunale per tutti gli aeroporti italiani.
Ora la stessa associazione minaccia che alcune compagnie lasceranno Capodichino se venisse confermata  l’addizionale prevista per il 2023.
Eppure è noto che i flussi  turistici che arriveranno sono sempre più collegati ai voli low cost, strategici per tutte le località turistiche campane.
Tutto ciò dipende dal recente Patto per Napoli siglato pochi giorni fa dal premier Draghi e dal sindaco di Napoli Manfredi in cui si prevede di incrementare dal 2023 la tassa di imbarco a Capodichino di 2 euro portandola dagli attuali 6.5 euro a 8.5 euro.
Dal 2004 è stata data facoltà ai Comuni di aggiungere una propria addizionale.
Sarebbe una follia.  Sarebbe un ulteriore colpo per il nostro turismo.
Inoltre non è pensabile che per il finanziamento del Governo al Comune di Napoli previsto nel Patto di Napoli si penalizzino tutte le altre località turistiche campane imponendo a tutti i turisti questa addizionale che serve per le casse del Comune di Napoli.
Il turismo non è un limone da spremere ma una pianta da coltivare attraverso strategie che in primis tengano presente della concorrenza agguerritissima di altre località turistiche internazionali e nazionali.  Per quanto sopra chiediamo l’intervento di tutte le Istituzioni locali
Sergio Fedele
Presidente Atex Campania
Graziano d”Esposito 
Presidente Atex Isola di Capri
Mario Colonna
Delegato Turismo Macroarea Aicast Penisola Sorrentina
Franco Cappiello 
Presidente Aicast Macroarea Penisola Sorrentina
Vincenzo Ercolano
Presidente Confcommercio Sorrento
Mauro Di Maio 
Presidente Nazionale Chiavi d’Oro Faipa
Gianluca Di Carmine 
Presidente Confcommercio Piano di Sorrento
Giovanni Rosina
Associazione Charter Campania
Fabio Colucci
Presidente Club dei 500
Nino Fiorentino
Associazione Guide Sorrento
Giulio Galano
Presidente Le Chiavi D’Oro Campania Felix
Annamaria Staiano 
Associazione Italiana Housekeeper