Ministro Bonafede, visita a sorpresa al carcere di Secondigliano

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In foto Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia
E’ iniziato dal carcere di Secondigliano, a Napoli, il ‘viaggio a sorpresa’ del ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che, questa mattina, in un videomessaggio, aveva annunciato di voler visitare senza dare alcun preavviso Corti d’Appello, tribunali e istituti penitenziari. Al termine della visita a Secondigliano, il guardasigilli ha dichiarato: “Nonostante nessuno si aspettasse il mio arrivo, ho ricevuto una bellissima accoglienza”. Nella complessa realtà di quel penitenziario, che ospita circa milletrecento detenuti, Bonafede ha informato di aver visitato la struttura, di aver parlato con la dirigenza, con gli agenti e gli operatori, con una delegazione di detenuti e con i medici. “Tutti insieme – ha affermato – sono riusciti a costruire pratiche virtuose importanti e un rapporto detenuti-agenti basato su un profondo rispetto reciproco”. Tra le iniziative che si svolgono all’interno del carcere partenopeo, il ministro della Giustizia ha lodato il progetto che prevede, in accordo con l’università, la creazione di un vero e proprio polo studentesco realizzato in un’ala del penitenziario. L’area sarà accessibile anche a detenuti provenienti da altri istituti. “Tutti mi hanno confermato – ha concluso Bonafede – l’importanza del lavoro come momento di rieducazione e di reinserimento sociale. Ed è in questo senso che continuerò ad investire”. Nel messaggio postato questa mattina, il ministro aveva precisato: “Questa mia iniziativa non è formale ma sostanziale ed è necessaria per dialogare veramente con le persone per poi lavorare tutti i giorni a una risposta da dare alle singole esigenze”.