Ponte Morandi: architetti, bene Renzo Piano su apertura concorsi a giovani

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Genova, 29 ago. (Labitalia) – “Ancora una volta, l’architetto e senatore a vita Renzo Piano ha colpito nel segno, considerando elemento imprescindibile della sua ‘idea di ponte’, da lui donata alla città di Genova, la rigenerazione dell’intera area della Val Polcevera, di grandissima importanza, anche se sostanzialmente periferica ma strategica per la città, in un’ottica di un suo rinnovamento economico, tecnologico, sociale oltre che culturale”. Così Giuseppe Cappochin, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori.

“Un grazie particolare a Renzo Piano -continua- per aver sottolineato l’importanza che il progetto di rigenerazione venga attuato mediante concorsi di progettazione, aprendoli ai giovani e offrendo ai talenti la possibilità di emergere”.

“Concorsi di progettazione – prosegue – che dovranno essere in due gradi, aperti, in quanto unica modalità, questa, per rispondere ai principi di trasparenza, libera concorrenza, pari opportunità, riconoscimento del merito e per selezionare il progetto migliore, garantendo al gruppo vincitore l’incarico degli altri livelli della progettazione, della direzione lavori o, quanto meno, della direzione artistica”.

Cappochin, poi, ricorda uno dei temi centrali del recente VIII congresso nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori italiani, ‘Abitare il Paese-città e territori del futuro prossimo’, ossia “l’esigenza strategica di ‘costruire sul costruito’ e di trasformare le periferie degradate in pezzi di città policentrica, chiedendo con forza al nuovo governo l’elaborazione di un ‘Piano di azione nazionale per le città sostenibili’ accompagnato da un programma decennale di finanziamento strutturale per la progettazione e l’attuazione di interventi”.

“Interventi che -sottolinea il presidente degli architetti- in forma coerente e integrata siano finalizzati ad accrescere la resilienza urbana e territoriale, a tutelare l’ambiente e il paesaggio, a favorire la coesione sociale e a migliorare la qualità abitativa. Un programma che, anziché disperdere risorse a pioggia, in mille rivoli, le concentri in progetti integrati, esemplari in termini di eccellenza ambientale, architettonica e di innovazione, riproducibili in diversi contesti”.

“L’auspicio del Consiglio nazionale -fa notare- è che l’immensa tragedia che ha colpito Genova possa diventare, attraverso una esemplare rigenerazione dell’area della Val Polcevera, non solo occasione di riscatto della città, ma anche un modello di riferimento per l’elaborazione del ‘Piano d’azione nazionale per le città sostenibili'”.