Cinema, per Natale arriva il biglietto sospeso

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Il biglietto sospeso unisce l’Italia nella solidarietà e nell’inclusione sociale, mettendo tutti d’accordo nella necessità di dover superare le differenze sociali per una società più coesa di cui il Pnrr stesso sottolinea la priorità. All’insegna della nobile tradizione napoletana di lasciare un caffè pagato per chi non può permetterselo, il biglietto sospeso al costo simbolico di 5 euro sarà in vendita infatti dal 25 dicembre online e in cassa nelle sale cinematografiche d’Italia grazie alla partnership con Ueci – Unione Esercenti Cinematografici italiani, Fondazione Progetto Arca onlus, Associazione Nazionale italiana Cantanti onlus, Sngci-Nastri d’Argento, CalcioSociale, Reel One, Nuovo Teatro Sanità, Intergruppo parlamentare Cinema e Arti dello Spettacolo/Giornata Mondiale del Cinema italiano, Consiglio regionale del Lazio. Invisible Carpet, società di distribuzione cinematografica e audiovisiva, nata grazie alle agevolazioni del programma ‘Cultura Crea’ di Invitalia, continua così la sua mission di portare il cinema agli invisibili, in anteprima e nei loro luoghi, con la première assoluta e inclusiva del film ‘L’ora del Crepuscolo’ che sarà riservata ai giovani e meno giovani invisibili dei quartieri difficili di tre città italiane – Roma, Napoli e Milano – allestendo vere e proprie sale cinema nei luoghi dove andare al cinema o in altro luogo di socialità è più difficile di quanto si possa immaginare. C’è chi li chiama ghetti, chi semplicemente periferie, ma spesso si trovano al centro delle città. Sono quartieri da cui si ci si tiene alla larga, difficili perfino da attraversare, figurarsi da vivere. Eppure nei quartieri difficili vivono moltissime famiglie composte da bambini, anziani e giovani, i principali a vivere il disagio dell’emarginazione sociale. Anche per questa anteprima è stato scelto un film in cui il pubblico di invisibili possa identificarsi entrando in empatia con la storia narrata, tratta dall’omonimo romanzo di Carter Sickels.

Selezionato in concorso ai più importanti festival internazionali (Sundance, Torino International Film Festival, Rotterdam International Film festival), ‘L’ora del Crepuscolo’, diretto da Braden King, con Philip Ettinger, Stacy Martin, Cosmo Jarvis e Lili Taylor racconta la storia dell’infermiere Cole Freeman (Philip Ettinger) che vive nel precario equilibrio di una cittadina mineraria in declino degli Appalachi, occupandosi dei vecchi e degli infermi della comunità mentre vende i loro antidolorifici in eccesso ai tossicodipendenti locali per sbarcare il lunario. Ma quando il suo vecchio amico, Terry Rose (Cosmo Jarvis, Lady Macbeth), torna con piani pericolosi che minacciano il fragile equilibrio che Cole ha creato, il suo mondo e la sua identità vengono gettati nel caos. La vita di Cole è ulteriormente complicata dall’improvviso ritorno a casa di sua madre, Ruby (Lili Taylor, The Conjuring), e dai suoi mutevoli rapporti con due donne locali, Charlotte (Stacy Martin, Nymphomaniac I e II, Taj Mahal, Vox Lux) e Lacy (Kerry Bishé, Halt and Catch Fire). Di fronte a una serie di scelte impossibili e a una crescente pressione da tutte le parti, Cole decide di agire per salvare il tessuto affiatato di famiglia, amicizia, terra e storia che lega tutto – e tutti – e che egli ama. Secondo lungometraggio del regista Braden King (Here, Sundance 2011 – U.S. Dramatic Competition / Berlin 2011 Panorama), ‘L’ora del Crepuscolo’ presenta un ritratto empatico di un paesaggio rurale americano in transizione e di coloro che combattono per sopravvivere al suo interno. Il 6 gennaio il film sarà proiettato contemporaneamente alle ore 16 nella chiesa trasformata in teatro da don Antonio Loffredo, parroco del Rione Sanità Nuovo Teatro Sanità – Piazzetta San Vincenzo, 1, Napoli, nella palestra del centro sportivo CalcioSociale, miracolo e oasi al serpentone di Corviale, ad opera dell’imprenditore sociale Massimo Vallati, in Via Poggio Verde 455, Roma, nel Tunnel Sammartini riqualificato grazie all’instancabile lavoro della Fondazione Progetto Arca Onlus, proprio sotto la stazione Centrale, in Via Sammartini 106, Milano.

“È un piacere collaborare ancora una volta con Invisible Carpet per questa nuova iniziativa dedicata alle persone più fragili e sole – dichiara Alberto Sinigallia, presidente di Fondazione Progetto Arca onlus.- Sono convinto che la visione di un film crei sempre una magia tra chi ha la fortuna di ammirarne la bellezza. Ed in particolare in questo periodo di festività, il cinema per le persone senza dimora è un’occasione per entrare in relazione con gli altri e condividere un momento unico di unione e di festa”. “Un buon film ha il potere, talvolta, di illuminare la realtà con nuova luce e di rendere visibile ciò che è relegato ai margini della normalità – è il pensiero di Nicola Acunzo, presidente dell’Intergruppo parlamentare Cinema e Arti dello spettacolo-Giornata Mondiale del Cinema italiano- La presenza della Giornata Mondiale del Cinema Italiano a questa pregevole iniziativa testimonia la sensibilità del Parlamento nel sostenere il riscatto sociale attraverso la cultura che la “settima arte” riesce compiutamente ad esprimere”. “La Nazionale Cantanti ha sposato fin dall’inizio questo nobilissimo percorso e, nei momenti di restrizione che stiamo vivendo, a subirne le conseguenze più profonde saranno ancora una volta i giovani e gli invisibili – dichiara Gian Luca Pecchini, dg della Nazionale Cantanti.- È necessaria una vera integrazione e, per quanto forti e resilienti saremo, dovremo imparare ad ascoltare le storie altrui. Durante questa devastante pandemia, si è compreso maggiormente il peso della solitudine e noi, come Nazionale Cantanti, non vogliamo lasciare solo nessuno”.

“Abbiamo aderito con entusiasmo al progetto di Invisible Carpet – spiega Laura Delli Colli, Presidente dei Giornalisti Cinematografici Italiani (Sngci – Nastri d’Argento) – perché ancora una volta dimostra come, anche in una situazione di emergenza sociale, il cinema riesca ad essere terapeutico accendendo solidarietà e partecipazione. Uno schermo che si accende a Natale, tanto più in una stagione così difficile, è come il camino di un tempo intorno al quale si raccontano storie e memorie e si sogna un futuro migliore”. “Anche in momento storico e drammatico come questo – dichiara Davide Fontana, presidente e portavoce Ueci Roma Capitale ed Area Metropolitana – il cinema e l’esercizio è sempre vicino alle persone fragili che vivono in territori più complicati di altri e il cinema come sempre nella sua storia è il punto fondamentale di socialità, cultura e rinascita”.