Fincantieri, parte la cassa integrazione in attesa di nuovi fondi

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Partirà questa mattina presso la sede dell’Unione Industriali di Napoli la procedura per l’attivazione della cassa integrazione ridotta a dodici settimane per 156 lavoratori dello stabilimento campano di Fincantieri. Un salvagente deciso nell’incontro di ieri a Roma in attesa che Regione e Governo garantiscano l’investimento di 250 milioni di euro promesso per la realizzazione di una nave oceanografica e l’accelerazione del rinnovo della flotta della Marina Militare. Senza certezze su questi due fronti l’azienda minaccia di allungare ad undici mesi di Cig. L’impegno di tutte le parti maturato ieri è quello a ricercare ogni possibile soluzione su prospettive occupazionali per gli oltre 600 lavoratori diretti e aziende dell’indotto, il confronto al ministero dello Sviluppo Economico sul cantiere navale Fincantieri di Castellammare di Stabia. Erano presenti per la Regione Campania gli assessori Amedeo Lepore e Sonia Palmeri, rappresentanti del ministero della Difesa, del Miur, del ministero del Lavoro e del Cnr oltre a rappresentanti sindacali. Giampiero Castano, responsabile della Unità gestione vertenze del ministero ha illustrato l’impegno delle istituzioni a dar corso, nei tempi più rapidi possibili, a nuovi investimenti per mezzi navali da realizzare nel cantiere campano. Ministero e Regione Campania hanno sollecitato Fincantieri e sindacati, che hanno accolto l’invito, a ricercare nelle prossime ore un’intesa che limiti in modo drastico la sospensione dal lavoro, anche alla luce delle rassicurazioni sui prossimi investimenti.