Il Natale a Tokyo? Sembra di stare a via dei Mille

52

A cura di Alfonso Vitiello Da San Gregorio Armeno ad Omotesando Tokyo tutto è uguale… Nonostante in Giappone i cristiani siano una netta minoranza il Natale è A cura di Alfonso Vitiello Da San Gregorio Armeno ad Omotesando Tokyo tutto è uguale… Nonostante in Giappone i cristiani siano una netta minoranza il Natale è molto popolare. Dagli inizi di dicembre a Tokyo le strade si riempiono di luci e addobbi natalizi, e il tutto dura fino al 25 di dicembre. L’atmosfera che si respira a Omotesando street, famosa per i prestigiosi brand, non ha nulla da invidiare a via dei Mille, addobbata com’è con fantastiche illuminazioni realizzate da ditte italiane, Così come a Kobe (di cui si ricorda ancora il grandioso spettacolo offerto dalla città nel 1995), con le luci allestite da aziende anche napoletane napoletane. Qui Flower road viene invasa da milioni di giapponesi armati di macchine fotografiche per immortalare l’evento (tema di quest’anno “Kobe città dei sogni e delle luci”. Tappa d’obbligo, Pizza Salvatore: per assaporare e mangiare una buona pizza napoletana cotta in forno a legna (costruito da esperte maestranze partenopee) da Salvatore Cuomo (cuoco giappo-napoletano) number one della pizza a Tokyo. Sembra di stare a Spaccanapoli. Il 25 di Dicembre si usa mangiare pollo fritto, il Kfc (Kentuchy Fried Chichen) che il re del pollo americano lanciò con una grande campagna pubblicitaria proprio durante un Natale,e d’allora la tradizione vuole che quel giorno in Giappone si mangi pollo, meglio ancora se da Kfc e non vi stupite di imbattervi in file chilometriche per mangiare in questa catena di fast food. Altissima tradizione molto simile alla nostra. Usanza è anche una buona torta di pan di spagna con panna e fragoline da far invidia alla nostra grande pastiera napoletana che l’anno scorso ha avuto la nomination come migliore dolce al mondo (al punto che una nota compagnia aerea asiatica ha scelto di inserire nel suo menu’ di bordo). Sempre ad Omotesando la colazione al mattino è d’obbligo con una sosta al bar per un frolla, sfogliatella e riccia originali c’è l’imbarazzo della scelta. Per l’ora del te, anzi del caffè, tappa essenziale è al favoloso Peninsula Hotel ad Yurakucho dove, oltre a gustare un buon caffè, potete ammirare le brillanti vetrine di un’altra eccellenza campana tutta di rispetto la Maison Chantecler che da Napoli esporta lo spirito di Capri con i suoi meravigliosi gioielli famosi in tutto il Mondo .