Lavoro: Cgil, bene investimenti in cpi e navigator ma sistema così non funziona

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Roma, 30 lug. (Labitalia) – “Bene l’investimento da 1,5 miliardi in legge di stabilità legato ai centri per l’impiego, bene l’assunzione di 11.600 persone in due anni, da qui al 2021. Ma ci sono alcuni intoppi che fanno sì che il sistema così com’è non funziona. Intoppi che, se il governo avesse convocato prima le parti sociali e le avesse ascoltate, probabilmente non ci sarebbero stati”. Così Corrado Barachetti, responsabile nazionale del Mercato del lavoro della Cgil, parla con Labitalia alla vigilia del ‘battesimo’ ufficiale dei navigator organizzato domani a Roma da Anpal Servizi e a cui parteciperà anche il vicepremier Luigi Di Maio.

Un evento che, per Barachetti, è “una kermesse celebrativa per dire ‘iniziamo a lavorare’, ma non è vero perché, se tutto va bene, i navigator cominceranno a essere operativi questo inverno, non prima di dicembre”. Ci sono diverse criticità nell’azione del governo, dice l’esponente della Cgil. “Intanto, alle Regioni -spiega Barachetti- non è stata data alcuna risorsa per fare fronte alle 3.000 assunzioni previste nei centri per l’impiego. Poi, non è stato ancora definito cosa andranno a fare nei centri per l’impiego questi navigator, se faranno gli assistenti o cosa. Di sicuro sono precari, con contratto di durata due anni, che si aggiungono alle centinaia di precari dell’Anpal”.

E infine, osserva Barachetti, “tutto questo sistema, basato sull’esperienza in Mississipi, si regge in piedi e funziona se c’è un sistema informativo unico, in cui si incrociano i dati Inps, ministero del Lavoro, Inail, formazione ed esperienze del lavoratore”. “Ma questo sistema -afferma Barachetti- allo stato attuale non esiste. Anzi, quel lavoro fatto finora per costruirlo è stato messo da parte e si è ricominciato tutto da zero. Dunque, su cosa si reggerà la ‘presa in carico’ del disoccupato?”, conclude l’esponente della Cgil.