Matrimoni: a New York boom abiti da sposa made in Italy con Maison Signore

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New York, 24 lug. (Labitalia) – La febbre dei matrimoni non si ferma, soprattutto d’estate. E le spose vestite made in Italy non conoscono confini; non si ferma, infatti, la scalata commerciale di Maison Signore a New York da Kleinfeld. Più di 120 appuntamenti al giorno con spose provenienti da tutto il mondo, più di 40 modelli di abiti diversi che hanno volato, attraversando l’Oceano, alla volta del più grande e fornito store di abiti da sposa del mondo, un 40% di incremento delle vendite rispetto all’ultimo trunk show di Maison Signore, tenutosi solo 6 mesi fa. Non è solo un’espansione commerciale, quella che caratterizza la presenza della Maison Signore negli Usa, ma una vera e propria collaborazione e condivisione di vedute e di strategia: l’ufficio stile sta elaborando una collezione pensata e disegnata per le spose americane, che vada incontro ancor di più ai loro gusti e alle loro esigenze, rispettando sempre l’artigianalità, il made in Italy e l’altissima qualità e originalità del prodotto, che sono poi le caratteristiche che hanno stregato le spose americane.

Da quest’anno sarà presente, all’interno del Palazzo di Kleinfeld, un corner permanente dedicato agli abiti della Maison, e da quest’anno parte anche un contest lanciato da Signore dedicato a tutti i 25 consulenti di vendita, che premierà il più grintoso e capace con un viaggio in Italia, e più precisamente nella Costiera Amalfitana, meta preferita anche dagli sposi americani, che scelgono il Sud Italia per il loro viaggio di nozze sempre più spesso. Tra le varie future spose che hanno scelto di affidarsi alle mani esperte e all’inconfondibile stile italiano, c’è la figlia del celebre attore americano Eli Wallach, che volerà in Italia a fine luglio per poter visitare così la Maison di Caserta e perfezionare il suo abito da sposa con richieste e personalizzazioni, e portare con se amiche e damigelle per poter mostrare loro l’eccellenza della sartoria, del gusto e dello stile del made in Italy.

“Il mood di quest’anno -spiega a Labitalia l’amministratore della Maison, Gino Signore- soddisfa la richiesta della sposa di avere un abito che si presti ad ogni fase del matrimonio: essenziale durante il rito religioso, audace per i festeggiamenti, confortevole in ogni momento. Per questo, molti modelli sono modificabili, per migliorarne la vestibilità a adattarli ad ogni momento di quella memorabile giornata: il matrimonio”. Maison Signore, sottolinea, “sta guadagnando sempre più consensi nel mondo del bridal, italiano e internazionale, con il suo approccio saldamente ancorato alla tradizione ma il suo sguardo costantemente rivolto all’innovazione”.