Scuola: Anp-Cida, su alternanza lavoro parere Cspi ideologico e infondato

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Roma, 27 lug. (Labitalia) – E’ in atto un tentativo di vanificare l’esperienza dell’alternanza scuola-lavoro, con prese di posizione strumentali e del tutto prive di un’adeguata documentazione di supporto. E’ quanto denuncia l’Anp-Cida (Associazione nazionale presidi, aderente alla Confederazione dei dirigenti-alte professionalità) all’indomani di una seduta del Consiglio superiore della pubblica istruzione che ha adottato un parere critico sul bilancio triennale dell’alternanza scuola-lavoro.

“Il Cspi -si legge nella nota- ha approvato a maggioranza, con il solo voto contrario dell’Anp-Cida, un parere autonomo sull’alternanza scuola-lavoro che, senza disporre di dati completi di monitoraggio quantitativi e in assenza di qualunque analisi qualitativa, rischia di depotenziare un’innovazione metodologica fondamentale per l’efficienza e la qualità della formazione dei nostri giovani”.

“Come riferito al Consiglio dal presidente e dai componenti delle commissioni che hanno effettuato l’attività istruttoria, non sono ancora disponibili dati quantitativi completi -continua la nota- e non sono state ancora condotte valutazioni o analisi sulla qualità complessiva e specifica delle esperienze di alternanza scuola-lavoro realizzate nell’ultimo triennio. Il parere espresso dal Consiglio, quindi, non è fondato su dati di realtà, ma è basato solo su percezioni soggettive e posizioni ideologiche”.

“Nel parere -stigmatizza l’Anp-Cida- si fa riferimento a ‘numerosi disservizi e inefficienze’ nonostante sia assente qualsiasi quantificazione. Si tratta di considerazioni che, oltre ad essere infondate, sono gravemente ingenerose nei confronti delle persone coinvolte a vario titolo (docenti, dirigenti, personale Ata, alunni) in esperienze serie, impegnative e di grande valore formativo”.

“È del tutto ovvio, in considerazione dei grandi numeri che caratterizzano il mondo della scuola, che alcune esperienze -spiega il presidente di Anp-Cida, Antonello Giannelli – possano essere risultate negative, ma vi si dovrebbe porre rimedio potenziando le verifiche, i controlli e l’attività di supporto alle scuole anziché privare i nostri studenti di una importante opportunità”.

“Opportunità che contribuisce alla qualità della loro formazione e alla costruzione di competenze trasversali, quali la consapevolezza di sé e del contesto, la cittadinanza e l’imprenditorialità, indispensabili nella società odierna”, conclude.