Elezioni, Varoufakis: Dialoghiamo con De Magistris e Pizzarotti, alle urne ci saremo anche noi

52
in foto Yanis Varoufakis Greek

“Il populismo e’ una grave minaccia per la democrazia. C’e’ differenza tra essere popolare ed essere populista. I populisti usano la rabbia e la paura per prendere il potere e usarlo contro la maggioranza. Se Bruxelles e Berlino saranno sconfitte dai populisti, tutti noi saremo sconfitti. DiEM25 nasce per creare un’alternativa democratica ed europeista sia all’incompetenza autoritaria di Bruxelles e Berlino, sia alla xenofobia autoritaria dei populisti”. Lo afferma l’ex ministro greco delle Finanze Yanis Varoufakis, in una lunga intervista al Corriere della Sera in cui commenta la situazione italiana e parla del suo nuovo progetto politico. Varoufakis evidenzia la distanza con Paolo Savona: “Io chiedevo condizioni per tenere la Grecia nell’euro. Savona e’ stato indicato da un partito, la Lega, il cui sogno non troppo segreto e’ uscire dall’euro”. L’Italia, dice, non rischia di diventare come la Grecia nel 2015, perche’ “e’ troppo grande per poterla minacciare con l’espulsione dall’euro”. Guardando alla Penisola, “mi dispiace che Mattarella avesse accettato come ministro degli Interni un misantropo come Salvini, uno che vuole ingabbiare e deportare mezzo milione di esseri umani”, dichiara Varoufakis. “Mi dispiace che Renzi abbia rinunciato a ottenere da Berlino una politica che rendesse i nostri Paesi compatibili con l’eurozona, lasciando cosi’ il campo a Salvini e a Di Maio. E mi dispiace che l’unica preoccupazione di Mattarella fosse bloccare un ministro dell’Economia che aveva espresso ragionevoli preoccupazioni sull’architettura dell’euro”. Sulla richiesta di impeachment ventilata da M5S, “e’ una sciocchezza. Il presidente secondo me ha commesso un errore, ma ha esercitato le sue prerogative. In una crisi istituzionale come quella che vive l’Italia, l’ultima cosa da fare e’ sfiduciare il capo dello Stato”, evidenzia. I 5 Stelle “non sono di sinistra, ma nascono dal fallimento della sinistra. Mescolano idee che gioverebbero alla gente comune con inaccettabili visioni xenofobe”. Il progetto politico di Varoufakis e’ “trasformare le Europee del maggio 2019 in una campagna transnazionale sia contro il tirare a campare dell’establishment, sia contro le false promesse dei nazionalisti. Per questo il nostro movimento Democrazia in Europa, DiEM25, con altre forze di ogni Paese, presentera’ una lista progressista internazionale, #European Spring”, spiega l’economista. “A Napoli lavoriamo con de Magistris, seguiamo con interesse quel che fa Pizzarotti a Parma. Lo sforzo e’ guidato da Lorenzo Marsili”. Alle prossime elezioni italiane, conclude, “ci saremo”.