Meeting di Rimini, domenica il via: tutti i numeri della kermesse

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Saranno 148 gli incontri, 14 le mostre, 2.500 i volontari all’opera. Sono solo alcune delle cifre del Meeting di Rimini, tradizionale appuntamento di agosto organizzato da Comunione e liberazione, giunto alla 39ma edizione e in programma quest’anno da domenica prossima, 19 agosto, al successivo sabato 25.
“Le forze che muovono la storia sono le stesse che rendono l’uomo felice”, il titolo scelto quest’anno, con un programma che prevede 18 spettacoli, come detto 14 mostre (compresa “Il veliero di Narnia” allestita nel “Villaggio Ragazzi”), 32 manifestazioni sportive.
I relatori che interverranno agli incontri saranno 397. Ma se si allarga lo sguardo oltre i convegni segnalati dal programma ufficiale e si inseriscono nel computo gli incontri che si svolgeranno nelle nuove sette arene allestite in Fiera, il numero sale a 234 e i relatori diventano 528. Tutti gli incontri e le mostre sono ad ingresso libero. Si possono seguire, gratuitamente, anche tutte le proposte del cartellone Sport.
Gli ampi spazi della Fiera di Rimini, trasformati dal lavoro e dalla creatività di migliaia di volontari, ospiteranno le molteplici proposte della manifestazione: 130mila i metri quadrati occupati dal Meeting 2018, che utilizza 12 padiglioni della Fiera, la Hall centrale e 8 padiglioni di collegamento. Fuori dal grande contenitore fieristico verranno proposti 5 spettacoli (quello inaugurale nella Piazzetta sull’acqua nei pressi del Ponte di Tiberio e 4 spettacoli al Teatro Ermete Novelli) e alcune manifestazioni sportive.
Sono 3 le grandi sale destinate agli incontri del Meeting 2018: l’Auditorium Intesa Sanpaolo A3 (che può contenere 6.000 persone) che, con limitate trasformazioni diventa il Salone Intesa Sanpaolo A3 (da 3.000 persone) e la Sala Neri UnipolSai (800 persone). Numerosi incontri si svolgeranno nelle sette nuove Arene (da 150-200 posti ciascuna) allestite in Fiera nelle aree e negli spazi dedicati a specifiche tematiche. Alcuni convegni si svolgeranno nella sala Tiglio (200 persone) che con altre 11 salette della Fiera verrà utilizzata per incontri liberamente richiesti dal pubblico e dalle associazioni presenti alla manifestazione.
L’Auditorium, la Sala Neri ed altri contenitori verranno utilizzati anche per gli spettacoli proposti in Fiera. Nell’Open Arena Illumia Piscine Est, ritornano, in seconda serata, 6 spettacoli di gruppi musicali offerti gratuitamente al pubblico. A ingresso libero, in Sala Neri, anche le due guide all’ascolto del ciclo “Spirto Gentil”.
Sono 2.527 le persone che, durante la settimana del Meeting, impegneranno gratuitamente energie, competenze e anche ferie per consentire lo svolgimento della manifestazione e garantirle quel particolare clima che la caratterizza. Provengono da ogni parte d’Italia e anche dall’estero (113): Spagna, Argentina, Russia, Francia, Indonesia, Belgio, Canada, Colombia, Cuba, Gran Bretagna, Lituania, Olanda, Polonia, Stati Uniti e da altri Paesi.
Il lavoro dei volontari è articolato in 15 dipartimenti; quelli numericamente più consistenti sono il dipartimento Servizi generali (554 persone) e il dipartimento Ristorazione (474 volontari). Per completare il quadro, bisogna ricordare e aggiungere le altre 400 persone (in maggioranza universitari) che, durante il “pre-Meeting” (dall’11 al 18 agosto), hanno lavorato per l’allestimento della Fiera. Sommando i dati, toccano quota 2.927 i costruttori, sotto il segno della gratuità, del 39mo Meeting.
“Rappresentano un’innovazione del format del Meeting -spiega il direttore del Meeting Sandro Ricci- quattro spazi tematici e le tre grandi aree tematiche proposte quest’anno, ognuno con un’arena per gli incontri”.
Gli spazi tematici riguardano il Sessantotto (nel padiglione A5), gli scenari internazionali (spazio “Cammini”, in B2), l’astrofisica (“Exoplanets”, B3) e l’innovazione (Cdo for Innovation, A5/C5). Le tre grandi aree, che coinvolgono i partner del Meeting, sono dedicate al lavoro (MeshArea in B1), alla mobilità (“Move to meet”, A1) e alla salute (Meeting Salute, C3).
“Queste nuove proposte -aggiunge Ricci- non sono nate a tavolino, ma danno sviluppo ad esigenze e tentativi emersi negli ultimi due anni. Sottolineo due aspetti: la domanda crescente del pubblico di poter interloquire e dialogare liberamente coi relatori in spazi più contenuti, rispetto ai grandi saloni e l’opportunità di creare spazi articolati che propongono insieme mostre, incontri, interventi espressivi e di intrattenimento”.