Professionisti dell’enogastronomia a scuola di intelligenza emotiva

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Milano, 6 feb. (Labitalia) – A volte, basta una sola parola, un solo gesto a influenzare positivamente o negativamente l’intera esperienza di un cliente che si accinge a sedersi a un tavolo, degustare un vino o soggiornare presso la struttura. È il professionista che si relaziona con l’ospite a fare la prima mossa: è lui a disegnare l’atmosfera entro cui si svilupperà l’interazione e a condizionarne fortemente la qualità. Da questo presupposto, nasce un corso studiato su misura per il mondo dell’enogastronomia, della ristorazione e del turismo, che si avvale delle più innovative scoperte in tema di neuroscienze e intelligenza emotiva.

L’obiettivo è quello di far comprendere agli addetti ai lavori il ruolo e l’importanza delle emozioni nel rapporto con gli altri, in primis con gli ospiti e gli altri interlocutori esterni, e anche con i propri collaboratori. Riuscire a riconoscere le emozioni ed essere in grado di gestirle, infatti, migliora l’esperienza del cliente, e contemporaneamente crea un clima lavorativo sereno, riducendo lo stress. Si innesca, così, un circolo virtuoso che giova all’intera struttura e contribuisce a costruire un rapporto di fiducia che dura nel tempo.

Il corso arriva per la prima volta a Milano, presso il Best Western Antares Hotel Concorde di via Monza, giovedì 15 febbraio, e si inserisce nel progetto ‘La relazione che crea valore’, format full immersion ideato da Gheusis, agenzia di comunicazione specializzata nel mondo dell’enogastronomia e del turismo, con sede a Treviso.

“Abbiamo elaborato questo percorso di formazione proprio per rispondere a una specifica esigenza degli imprenditori e degli addetti al lavoro: migliorare la capacità di trasmettere, a tutti i livelli, chi si è e cosa si fa. In una parola, il Valore”, afferma la presidente di Gheusis, Silvia Baratta.

Docente del corso è il Ph.D. Matteo Rizzato, esperto di neuroscienze, ricercatore in tema di neuroni, relazioni e comportamento del consumatore, autore e divulgatore scientifico: “Conoscendo i meccanismi alla base della correlazione tra emozioni e comportamento umano – spiega – possiamo migliorare notevolmente la nostra capacità di trasmettere in modo corretto ed efficace il nostro messaggio e, quindi, il valore di ciò che facciamo nell’ambito della nostra professione”.

Nelle sette ore di lezione verranno trattati i principi del funzionamento dei neuroni specchio, alla base dell’empatia, per migliorare le performance lavorative e le relazioni personali; si parlerà anche di come ridurre lo stress e migliorare il rapporto con le persone, di come imparare a mettersi dall’altra parte, evidenziando cosa è importante per chi ci sta di fronte. Infine, si apprenderà a individuare lo stile emotivo della propria organizzazione per caratterizzarlo in modo unico e trasmettere all’esterno una perfetta coerenza comunicativa.