Caso Jorit, Napoli e Quarto si mobilitano per lo street artist arrestato in Israele

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A Napoli manifestazione di solidarietà con lo street artist Jorit Agoch, di origini olandesi ma residente nel Napoletano, bloccato dalla polizia israeliana con l’accusa di aver “danneggiato ed imbrattato la Barriera di difesa nella zona di Betlemme”. Circa 250 le persone in corteo, con bandiere della Palestina e lo slogan ‘Jorit libero’. Dopo un presidio in Piazza Municipio, i manifestanti si sono diretti verso la sede della Prefettura di Napoli.
Anche l’amministrazione di Quarto flegreo (Napoli) con il sindaco, Antonio Sabino, si è messa in moto per la scarcerazione di Jorit Agoch, residente da alcuni anni nel comune flegreo. Un appello è stato lanciato per rilasciarlo. Il vicesindaco, Giuseppe Martusciello, è in costante contatto con la famiglia e la Farnesina per conoscere gli sviluppi della situazione. Jorit nel comune alle porte di Napoli ha eseguito un murales sulla facciata di un edificio del centro storico in cui ha ritratto il capitano del Napoli, Hamsik.
“Il giudice si esprimerà entro le 96 ore sulla sorte di Jorit Agoch, al momento in stato di fermo nella caserma di polizia nei pressi di Betlemme”. Lo ha affermato il sindaco di Quarto (Napoli), Antonio Sabino, che appena appresa la notizia dai social dell’arresto dell’artista di strada residente nel comune flegreo ha annunciato la mobilitazione, insieme con l’intera amministrazione, per la sua liberazione. Secondo quanto riferisce il sindaco, in contatto con i responsabili della Farnesina e del consolato italiano a Tel Aviv “sono due i capi di accusa per Jorit e gli altri giovani fermati dalla polizia: imbrattamento del muro e superamento dei confini di zona militare. Per il primo capo d’accusa il giudice si esprimerà entro 24 ore, mentre per il secondo ci vorranno 96 ore”. Non è escluso come si è appreso da fonti vicino all’amministrazione che la mamma di Jorit si rechi in Israele per seguire da vicino l’evolversi della vicenda.