Made in Italy: FederlegnoArredo, continua tour in Abruzzo e Lazio

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Roma, 30 mag. (Labitalia) – “Continua il tour di FederlegnoArredo sul territorio per sottolineare la volontà e l’impegno di essere sul territorio con le imprese per le imprese, perché solo attraverso l’ascolto e il dialogo si può progettare un cammino di crescita insieme”. A dirlo il presidente di FederlegnoArredo, Emanuele Orsini, che, dopo aver incontrato le aziende di diverse regioni, ha incontrato quelle di Abruzzo e Lazio. “Un’occasione di confronto -sottolinea con Labitalia- per conoscere meglio e approfondire le esigenze e le problematiche, ma anche le opportunità del comparto nelle due regioni e fare il punto sulla situazione del mercato e dedicare attenzione ai progetti su cui la Federazione sta lavorando”.

La filiera in Abruzzo conta circa 1.200 aziende di cui il 68% appartenenti al settore legno e il 32% al settore arredo. Le aziende del settore arredo sono mediamente più grandi rispetto a quelle operanti nel settore legno: i dipendenti occupati per le aziende produttrici di mobili sono circa 2.200, mentre quelli occupati nel settore legno sono circa 2.300. Per quanto riguarda, invece, il fatturato prodotto dalla filiera, le aziende dell’arredamento risultano essere le più redditizie, contando su un fatturato prodotto di circa 290 milioni, contro i quasi 170 milioni del settore legno.

La filiera abruzzese esporta circa 135 milioni di euro totale, composti per la maggior parte da prodotti di arredo, per un valore di quasi 123 milioni. I principali paesi di destinazione del settore arredo sono Stati Uniti, Francia e Russia. Per quanto riguarda l’import invece, la filiera importa 66,5 milioni di euro, andando così a registrare una bilancia commerciale positiva. Il legno è il settore che importa di più, quasi 38 milioni, principalmente da Austria, Camerun e Germania. Il settore arredo, invece, importa soprattutto da Ungheria, Francia e Germania, per un totale di 28,6 milioni.

La filiera legno-mobile del Lazio conta più di 3.200 imprese, 8.000 addetti e un fatturato prodotto di 712 milioni di euro. La filiera laziale, quindi, è perlopiù formata da aziende di piccole dimensioni con circa 5 dipendenti di media per azienda sia nel settore legno che nel settore del mobile. Queste aziende coprono con il loro fatturato circa il 2% del fatturato totale prodotto in Italia dalla filiera, in una regione che contribuisce con il pil regionale per l’11% al pil nazionale.

Nel Lazio le imprese del legno-mobile pesano l’11% delle imprese manifatturiere. Questo peso all’interno della manifattura regionale diminuisce se si parla di fatturato, dove la filiera pesa solamente l’1% del totale. La filiera in questa regione vede una prevalenza di aziende del settore legno, circa 2.300 aziende, mentre il settore mobile ne conta circa 920. Gli addetti sono, invece, divisi tra il settore legno con più di 5.000 addetti e il settore mobile con quasi 3.000 addetti. La regione Lazio non vede nel rapporto con l’estero una grande risorsa per le aziende del legno-mobile. I saldi commerciali dei due settori, legno e mobile che compongono la filiera infatti sono entrambi negativi. Il settore del legno vede la propria bilancia commerciale in negativo di quasi 87 milioni, mentre il settore del mobile solamente di 4 milioni.

Il valore delle importazioni per il settore mobile è di circa 180 milioni, principalmente da Cina, Polonia e Turchia. Il Lazio risulta essere la quarta regione per importazioni di mobili in Italia. Il settore mobile poi esporta prodotti per un valore di quasi 178 milioni, principalmente in Cina, Francia e Stati Uniti. In particolare, in Cina la regione Lazio esporta il 10% del totale esportato dall’Italia in quel paese. Il settore legno, invece, importa soprattutto da Austria, Ucraina e Cina, per un totale complessivo di quasi 94 milioni.