Premio Strega a Emanuele Trevi con Due vite (Neri Pozza): prima vittoria per un editore indipendente

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in foto Emanuele Trevi

di Paolo Martini (Adnkronos)

Emanuele Trevi è il vincitore della LXXV edizione del Premio Strega con 187 voti per “Due vite” (Neri Pozza), rispettando così le previsioni della vigilia che lo davano come favorito.
Il libro che porta per la prima volta alla vittoria Neri Pozza, un editore indipendente che ha fatto un grande lavoro di squadra. Al secondo posto Donatella Di Pietrantonio con “Borgo Sud” (Einaudi), 135 voti, e al terzo Edith Bruck con “Il pane perduto” (La nave di Teseo), 123 voti. Al quarto posto Giulia Caminito con “L’acqua del lago non è mai dolce” (Bompiani), 78 voti, e al quinto Andrea Bajani con “Il libro delle case” (Feltrinelli), 66 voti. Il premio è stato consegnato da Giuseppe D’Avino, presidente di Strega Alberti Benevento, storico sponsor del liquore abbinato al riconoscimento fondato da Maria e Goffredo Bellonci. A presiedere il seggio Sandro Veronesi, vincitore della scorsa edizione del Premio Strega con “Il Colibrì” (La nave di Teseo). Hanno votato in 589 su 660 aventi diritto al voto (pari a circa ‘89%). La giuria è composta dai 400 Amici della Domenica, il gruppo storico di votanti formato da personalità del mondo della cultura, e dai 240 voti tra i lettori all’estero scelti dagli 30 Istituti italiani di cultura, i ‘lettori forti’ scelti dalle librerie indipendenti e i voti collettivi espressi da scuole, università e gruppi di lettura, tra i quali i circoli istituiti dalle Biblioteche di Roma. Numerosi gli scrittori entrati a far parte quest’anno del gruppo degli Amici della domenica: Silvia Avallone, Daniele Mencarelli, Premio STREGA Giovani 2020, Giorgio Nisini, Matteo Nucci e Laura Pugno. La proclamazione del vincitore della 75esima edizione è avvenuta questa notte nel giardino del Ninfeo del Museo Nazionale Etrusco di Valle Giulia a Roma, con la cerimonia trasmessa in diretta su Rai 3 e condotta da Geppi Cucciari. Rispettando le prescrizioni in materia di distanziamento fisico, la manifestazione non si è potuta svolgere alla presenza dell’ampio pubblico consueto: erano presenti 120 persone in base ai protocolli Covid.
Il romanzo “Due vite” racconta Rocco Carbone e Pia Pera, scrittori e amici, entrambi morti giovani. “Mi interessava vedere questi due miei amici dentro un aspetto di realizzazione artistica e dentro un aspetto precedente di completa incertezza del futuro”, ha detto il 57enne scrittore e critico letterario romano Emanuele Trevi. Il Premio Strega Giovani è stato consegnato a Edith Bruck, mentre Giulia Caminito ha ricevuto lo Strega Off. Il concorso di idee indetto da Bper Banca e rivolto alle venti Accademie di Belle Arti statali nazionali per la realizzazione di una scultura ispirata al mestiere di scrivere e all’importanza della promozione della lettura è stato vinto da Liang Yue, dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, che ha ricevuto una borsa di studio. La propria opera, una piuma in bronzo a forma di “S”, è stata donata ai cinque autori finalisti. Sono intervenuti durante la cerimonia Giovanni Solimine e Stefano Petrocchi, rispettivamente presidente e direttore della Fondazione Bellonci, gli scrittori Francesco Piccolo e Dacia Maraini, e Stefano Rossetti, vicedirettore generale vicario di Bper Banca. Per il vincitore della LXXV edizione del Premio inizia nei prossimi giorni lo Strega Tour: 10 luglio, Il Libro Possibile, Polignano; dal 15 al 18 luglio, Festival Armonia del Salento, Alessano; 23 luglio, Festival Letterature, Roma; 29 luglio, Una montagna di Libri, Cortina d’Ampezzo; 30 luglio, Marciana Marina, Elba; 26 agosto, Benevento Città Spettacolo; 27 agosto, La città dei lettori, Firenze; 28 agosto, Festival delle Emozioni, Terracina.

Il vincitore: Lo dedico a mia madre che è mancata durante questo periodo infernale
“Lo dedico a mia madre che è mancata durante questo periodo infernale della storia umana che si sarebbe divertita a vedere questa storia in televisione perché amava tutte le gare da X Factor a Sanremo. Mi dispiace moltissimo perché l’altra volta è rimasta malissimo che avevo perso”. Lo ha detto Emanuele Trevi, vincitore del premio Strega 2021 all’annuncio del premio. “E poi a un amico, una persona molto familiare al Premio Strega che è un grande fotografo amico di Hemingway, Lorenzo Capellini che è in un momento di difficoltà e mi è stato vicino fino a qualche giorno fa, nel pieno di questa avventura. Ora è in ospedale. Il mio pensiero va a lui, grande amico di Moravia e Parise. Stavamo lavorando assieme a un libro su parco dei Daini a Roma, vicino Villa Borghese e spero sia di nuovo in forma e possiamo finire questo progetto” ha aggiunto Trevi con la bottiglia di Strega in mano.

Neri Pozza: Riconosciuto il lavoro di una casa editrice nata in provincia
“Faccio i miei più grandi complimenti a Emanuele Trevi che ha dato vita a questo gioiello. È una testimonianza di una sensibilità e di una capacità letteraria che siamo orgogliosi abbia potuto trovare la giusta sintonia sia con il pubblico di lettori che con la giuria del premio più importante d’Italia”. Lo ha detto Laura Della Vecchia, presidente di Neri Pozza, l’editore di Due Vite, il romanzo di Trevi vincitore del premio Strega. “Non facciamo i finti modesti, siamo davvero felici che una casa editrice nata in una provincia industriosa come quella di Vicenza sia riconosciuta per il suo costante e certosino lavoro, che arricchisce la cultura di questo Paese”, ha aggiunto la presidente. “Grazie ai giurati, che hanno saputo capire e premiare un libro particolarissimo e di grande emozione. Grazie a Emanuele Trevi, autore altrettanto straordinario e non convenzionale, per averci scelto per il suo bellissimo Due Vite”, ha poi commentato Matteo Montan, Ad di Neri Pozza e del Gruppo Editoriale Athesis”.